REBUILDING

L’agenzia viaggi diventa Wunderkammer.

28 MAGGIO 2021

Wunderkammer: camera delle meraviglie. Il termine, di lingua tedesca, risale al 1500, ed indicava uffici e gabinetti di collezionisti che accumulavano oggetti particolari per qualsivoglia aspetto.

La particolarità di questa agenzia è che il proprietario ha praticamente visitato la maggior parte delle mete che offre.
In questo modo comprare un viaggio qui, vuole dire, comprarlo dal lui e non solo avere tutti i vantaggi che un’agenzia può offrire, ma anche avere consigli e racconti diretti, fuori da guide e mappe ufficiali.
Di conseguenza lo spazio doveva esplicitare questo aspetto. Abbiamo ripreso, in maniera molto alleggerita, l’idea delle vecchie wunderkammer, per creare un’agenzia viaggi che fosse come l’ufficio privato del proprietario, che all’interno ha collezionato e colleziona i souvenir dei suoi viaggi.
Così abbiamo eliminato muri colorati, poster, fotografie, cataloghi ed espositori per fare spazio a mappe, collane papuane, maschere africane, ceramiche tunisine … e soprattutto ai modellini in lego di alcune città che simboleggiano i fusi orari corrispondenti. Nessun orologio che segna l’ora del posto, ma solo di posti lontani. Un’ agenzia viaggi completamente nuova che fa vivere l’emozione del viaggio e comunica l’esperienza della persona a cui ci si affida.

Nell’organizzazione dello spazio, seppur all’interno di un piccolo quadrato, ci sono 3 aree. All’ingresso un salottino d’attesa che funge anche da vetrina e da schermatura per la privacy dei clienti che stanno acquistando. Dietro questa zona, infatti, si sviluppa un grande bancone suddiviso in due aree, una più esposta dedicata alle chiacchiere e un’altra nascosta dedicata solo alla trattativa finale d’acquisto. In questo modo il proprietario non solo può gestire più clienti contemporaneamente ma può dedicare ad ognuno di loro il proprio spazio.

testo: Mariangela Varalli
foto: Mariangela Varalli. 1 – foto di alcuni souvenir; 2,3 – foto della zona di attesa esposta a vetrina, con pannello divisorio; 4,5 – zona chiacchiere con bancone e sedie alte; 6 – postazione operativa con parete dedicata ai modellini di lego e ai piccoli souvenir; 7,8 – zona operativa di acquisto finale; 9 – pianta dello spazio.